Tassi variabili, quali differenze tra il “vecchio” e il “nuovo” Euribor

La Commissione Europea ha deciso di rinviare di due anni l’adozione del nuovo Euribor, in maniera tale da dare agli istituti di credito più tempo per potersi adattare ai cambiamenti che verranno.

Ma quali saranno gli approcci che disciplineranno il calcolo del nuovo Euribor? E, soprattutto, quali saranno gli impatti su coloro che hanno sottoscritto (o si accingono a farlo) un finanziamento a tasso di interesse variabile?

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